Considerando che una enorme quantità di aziende agricole sta chiudendo in quanto non più conveniente a livello di costi per i produttori, propongo di stabilire un listino prezzi minimi alla produzione per tutti i prodotti agricoli nazionali. Considerando che spesso si tratta di variazioni di pochi centesimi questo non dovrebbe influire più di tanto sul prezzo del prodotto finale e comunque ne vale sicuramente la pena. La revisione degli stessi potrebbe essere annuale e la gestita direttamente dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. Una operazione simile potrebbe essere fatta limitando per legge la lunghezza ed il costo della filiera successiva. Grazie
Istituzione di prezzi minimi alla produzione per l'agricoltura
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Commenti (3)
Sinceramente mi sfugge cosa voglia dire prezzo minimo. Nessuno, in un mercato libero, potrà obbligare i grossisti a comprare a quel prezzo minimo. Se non gli sta bene importeranno lo stesso prodotto da un altro paese europeo con fallimento immediato del nostro produttore agricolo.
Carissima Francesca, in un momento in cui la nostra agricoltura sta fallendo io credo, anche se questo può essere interpretato come una limitazione del libero scambio delle merci, che si possa imporre sia che un dato prodotto sia interno sia che vehga dall'estero un prezzo minimo. Significa che ad esempio le carote, interne o importate non possono essere pagate meno di 30 cent al chilo. E se qualcuno vuole importarle dovrà dimostrare e registrarlo ufficialmente che nel territorio nazionale quella merce non è disponibile. Tu dirai che non è giusto, complicato, farraginoso ma l'alternativa è il deserto al posto dei campi coltivati. Ce lo possiamo permettere? In ogni caso va individuata una soluzione e ne possiamo discutere altre. Ciao e grazie del commento
La rinvio, per una risposta compiuta, a questo post del 21 febbraio sul mio blog, dedicato proprio ai problemi dell'agricoltura: http://www.felicebelisario.it/2012/02/21/salviamo-lagricoltura-italiana/#more-9610