Riduzione dell’indennità parlamentare se i beneficiari godono di redditi da lavoro superiore all’indennità stessa secondo parametri europei.
L’indennità prevista dalla Costituzione per i parlamentari è stata concepita come il corrispettivo di un impegno a tempo pieno, di una dedizione completa al mandato ricevuto dagli elettori. Chi ha un rilevante reddito derivante da un altro lavoro ha quantomeno il dovere di rinunciare a parte della indennità.


Commenti (2)
chi si "presta" alla politica non può farlo benen se continua ad avere un altro lavoro
sospensioni, anni sabbatici, chi fa politica NON DEVE FARE ALTRO
Sono d'accordo con lei. Io ho sospeso la mia attività di avvocato. Chi è un lavoratore dipendente può chiedere l'aspettativa per legge. Ci sono, invece, liberi professionisti che continuano a lavorare e su questo forse c'è qualche margine per intervenire, ad esempio dimezzando i compensi, ma dovrebbero essere prima di tutto gli elettori a punire questi comportamenti.