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Idea#154

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Over 34: posti di lavoro a carico della Società ed Enti pubblici

Dal momento che gli over 34 rappresentano la fetta a maggiore rischio di rimanere esclusa per sempre dal mercato del lavoro; si veda il rapporto: http://www.lavoro.gov.it/Lavoro/Strumenti/StudiStatistiche/ "Quaderni di studi e statistiche sul mercato del lavoro n. 3 - I giovani e il lavoro". Per questa fascia di età è urgente prevedere che la società si prenda carico del loro inserimento lavorativo con la creazione di posti di lavoro (in musei, beni culturali, ecc.) l'alternativa sarebbe un costo sociale ed economico molto più alto (ovvero vedere accrescere sopratutto al sud le fila delle diverse forme di criminalità).

Inserito da giuseppe.calamita 4 mesi fa

Eventi

  1. Lo stato è stato cambiato da In revisione di Attiva
    4 mesi fa
  2. Lo stato è stato cambiato da In attesa di approvazione di In revisione
    4 mesi fa
  3. L'idea è stata pubblicata
    4 mesi fa

Commenti (15)

  1. cesare.ortis ha detto:

    Sicuramente con i licenziamenti che il #decretoammazzaitalia provocherà, gli over 34 saranno la categoria più colpita e sicuramente più bisognosa se dovessero avere famiglia e figli.

    Un problema che l'attuale governo non si è minimamente posto.

    4 mesi fa
    1. vince20176 ha detto:

      sono daccordissimo con quanto hai scritto,io sono uno di quelli e ho tanta paura

      4 mesi fa
  2. giuseppe.calamita ha detto:

    Non so se sia il caso di notare che all'interno della categoria Lavoro stilando la graduatoria delle idee che hanno ricevuto il maggior numero di voti contrari si ottiene il profilo di voti che derivano da chi prevalentemente al Nord Italia ha interesse a relegare in un cantuccio disoccupati: meridionali over 34, giovani e donne che non desidera forme di approvigionamento energetico ecocompatibile. In una parola i caini d'Italia.

    4 mesi fa
  3. giuseppe.calamita ha detto:

    A dimostrzazione dell'attuaità e dell'esigenza di iniziative come quella qui proposta c'è questo bell'articolo di Micromega online di Luciano Gallino da Repubblica del 22 gennaio 2012: http://temi.repubblica.it/micromega-online/un-new-deal-per-il-lavoro/

    Che ricorda come anche durante il New Deal gli USA usarono la creazione di posti di lavoro di Stato per superare la crisi.

    3 mesi fa
  4. giuseppe.calamita ha detto:

    Quello che mi preoccupa nel risultato dei voti ricevuti da queta iniziativa è l'estremo disinteresse verso coloro che in mancanza di prospettive di lavoro non avrebbero altro per vivere!

    3 mesi fa
    1. indipertutti ha detto:

      ma perché over 34? pensa come ci rimarrebbero male i 33enni e mezzo! Inoltre parli di posti di lavoro a carico di Enti pubblici. Ti dice niente quello che stan rimproverando alla Grecia e cioè troppa larghezza in assunzioni nel settore pubblico(clientelari?)? Sul discorso a carico della società cosa intendi? Fiscalità e contribuzioni che comprendano erogazione reddito minimo? Allora leva il limite del 34, vai sopra e sotto, e vai a vedere qui come si potrebbe fare perché il sistema sia economico pur comprendendo tutti: http://www.bin-italia.org/article.php?id=1655 Gradito sapere che ne pensi

      3 mesi fa
  5. giuseppe.calamita ha detto:

    Se avessi letto la pubblicazione che ho inserito a fondament0o della mia proposta avresti capito come mai il limite è di 34 anni; ovvero quello scelto dal Ministero e dalle leggi in materia; oltre non si è più considerati giovani; quando si sente parlare di lavoro per i giovani dai politici italiani si intende fino a 34 anni. Per quel che riguarda la Società intendo come si può capire dalla lettera maiuscola del termine, qualsiasi attore sociale: Fondazioni, singoli, ecc. e se ci pensi bene anche tutti noi. Intendere il problema come emergenza sociale prioritaria e quindi tutte le misure anche economiche per risolverlo. Non oso immaginare una volta esclusi socialmente le conseguenze sociali e quindi economiche sulla nostra Società di quella fascia di disoccupati. Basterebbe applicare il modello Islanda dove accortisi chi produceva il debito sono le banche si è semplicemente cambiata la legge sponsorizzata dalle stesse per farlo pagare a loro. In grecia qualcuno ha sbagliato e continuano a non fargliela pagare come in Italia. Di esperti ce ne sono sempre disponibili sia per favorire gli interessi dell'1% che del 99% si tratta di trovarli per avere da loro delle soluzioni. Quello che mi preoccupa è che si finisce anche con Monti di favorire comunque l'1%! Chiudo dicendo che dal numero esagerato di voti negativi che ho avuto, pur sottolinenando che questo sistema non impedisce il voto ad accounts creati ad hoc, mi fa pensare a quanti da ambo le parti avverse continuano a coltivare il modello suicida dell'1/99!! Ti consiglio di leggere il rapport ISTAT sulla coesione sociale pubblicato di recente: http://www.sistema.puglia.it/portal/page/portal/SistemaPuglia/DettaglioInfo?id_ultimissima=2393&id=21686

    Ti dispiacerebbe votarmi? :)

    3 mesi fa
  6. indipertutti ha detto:

    Ho aperto, invece, e ce n'è per una settimana di letture. Ma ti rigiro il discorso, mettici under 35 nella tua proposta e conseguenze disoccupazione in questa fascia sono altrettanto gravi. Poniamo tu abbia 2 figli, che restano senza lavoro stessa data. Uno ha 45 anni e 2 bambini, l'altro 28 e a rischio brutte compagnie. Tu con la tua pensione puoi aiutarli un po', e lo fai. Il 28enne comincia ad essere aggressivo: vuole di più. I bambini hanno bisogno dei soldi per la gita, il costume per il saggio, ecc. e devono rinunciare: detestano i genitori per questo rifiuto. Tensioni crescenti, diventa un inferno la casa comune. Arriva l'occasione di un sostegno provvisorio o di un lavoro ma si deve scegliere: 1 solo potrà ottenerlo. Il 28enne potrebbe smettere di sniffare e rubare motorini, il 45 enne potrebbe rivedere lampi di allegria negli occhi dei suoi figli. Non me la sento di buttarne giù uno dalla torre, caro, perciò non voto la tua idea.

    E allora che fai, dirai? Li metto in moto tutti e due, a tempo parziale. La condizione per reddito minimo è che siano disponibili sempre nel sociale e cura territorio, qualche ora, e qualche ora formazione. Puglia: Emiliano non mi ha risposto, quando gli consigliavo questo sistema in prova dopo il suicidio di Salvatore e della sua compagna.

    Non pensare male degli account. Ho esperienza di altri lab di idee e quelle buone vengono ripescate anche se non hanno voti. Come a Sanremo, non sono i voti a fare storia.

    3 mesi fa
  7. giuseppe.calamita ha detto:

    Io comunque il mio voto te l'ho dato! Un'ultima considerazione voglio farla: ma se uno come me che ha lavorato come informatico (e con talento) co.co.co. in un ente pubblico di ricerca qui a Bari per quasi due anni non riesce a trovare lavoro cosa può accadere a tutti coloro che non sono nella mia condizione? I figli over 34 dell'operaio monoreddito o dell'uomo delle pulizie del condominio che credo siano la maggioranza? Per quanto rguarda il non voler innalzare a 35 anni la mia idea la risposta è semplice: le leggi considerano giovvani fino a 34; se alzassi a 35 anni rimarrebbero esclusi quelli da 34 e un giorno fino a 35 meno un giorno! Ci vorrebbe un giuslavorista con delle proposte non per il solito 1% ma per il 99%! Chissà perchè il mio account twitter di 504 followers ha solo il 10% di Italiani ed il resto per la gran parte in lingua inglese? Ci sarà un motivo?

    3 mesi fa
  8. pani.alessandro ha detto:

    Sono d'accordo con la tua proposta perchè capisco il concetto essenziale, e cioè il LAVORATORE deve essere considerato tale fino al raggiungimento dell'età pensionabile.

    Non esistono ne giovani, ne vecchi, ne under e ne over, ma solo "LAVORATORI".

    E' triste pensare che il primo a discriminare questa categoria è propio lo Stato, ponendo dei limiti di età nei concorsi pubblici.Quindi dopo i 34 anni per lo stato sei "vecchio" per lavorare, ma troppo giovane per percepire la pensione , devi aspettare al compimento dei 60 anni, nel frattempo ti giri i pollici.

    Non ci sono "condizioni", ma "diritti"che appartengono a ciascun cittadino a prescindere.......

    3 mesi fa
  9. giuseppe.calamita ha detto:

    Da questo interessante articolo: http://www.vita.it/news/view/118415 cito testualmente: "Oltre 70mila i dirigenti e quadri espulsi dal mercato del lavoro dall’inizio della crisi; il 90% ha un’età compresa fra i 45 e i 55 anni." Non rimarrebbe quindi che una popolazione di giovani lavoratori che lascia intendere la possibile (di fatto già presente) esistenza di una sorta di disegno che vuole fuori dal mondo del lavoro la professionalità e l'esperienza dei lavoratori anziani in nome non solo di un presunto risparmio a vantaggio del "lavoro per i giovani" ma di un assassinio del patrimonio di esperienza e di capitale umano relativo al rapporto datore di lavoro/dipendente per evitare che si possa trasmettere alle future generazioni la capacità di gestire dignitosamente la propria relazione col datore stesso, di fatto favorendo i licenziamenti ed aumantando la precarietà.

    2 mesi fa
  10. La crminalità si combatte tutti insieme, al Nord come al Sud, oppure se ne muore.

    Non si diventa criminali perché poveri,ma semplicemente perché criminali.Succede in Russia, in Cina e via discorrendo.Al nord c'è un diverso tipo di crminale,ne vediamo chiari e molteplici esempi, non meno pericolosi o meno diffusi.Sosteneva Aristotele che laddove la Legge è debole,la bestia umana, non più timorosa, si rivela, immancabilmente, potente e prepotente.

    1 mese fa
    1. giuseppe.calamita ha detto:

      Il punto è che se ci sono soggetti che nascono in famiglie che appartengono a sistemi simili a quelli feudali, che possiedono risorse economiche che permetterebbero loro di vivere senza lavorare ma decidono comunque di entrare nel mondo del lavoro magari in qualità di funzionari (levando la possibilità a coloro che hanno il lavoro come unica risorsa per vivere), soggetti che poi quotidianamente timbrano o fanno timbrare il cartellino all'ingresso ed all'uscita ma di fatto sono in casa magari a fare bung bunga e per di più a togliere qualsiasi possibilità di riuscita a chi in quel condominio ha nel lavoro la sua unica forma di sostentamento. Fin quando queste persone faranno assumere gente simile a loro, magari solo perchè ha partecipato ai loro bunga bunga ci troveremo in un'Italia come la nostra dove quando c'è crisi si taglia agli ultimi! Il merito è visto come lo strumento degli stupidi e chi è onesto è costretto ad andare via! Poi chi reclama viene tenuto buono e alla larga da qualche banda mafiosa!

      1 mese fa