Permettere ai pendolari (pubblici e privati) di scaricare le spese dei trasporto (quali abbonamenti settimanali e mensili, ai treni e ai bus) relative a spostamenti superiori ai 15 Km.
Rango80
Idea#118
Permettere ai pendolari (pubblici e privati) di scaricare le spese dei trasporto (quali abbonamenti settimanali e mensili, ai treni e ai bus) relative a spostamenti superiori ai 15 Km.
Commenti (3)
Bella idea ma serve un preciso piano di attuazione altrimenti in Italia diventa un problema. Cito le prime due cose che mi vengono in mente:
1 - copertura finanziaria per lo Stato dei minori introiti derivanti dalla deduzione. Oggi nella condizione in cui siamo ogni minore entrata deve avere copertura.
2 - trovare metodi antitruffa sulla determinazione delle spese. Siamo il paese dei furbi e degli evasori. Come si fa a determinare il costo del mezzo privato (acquisto, manutenzione e benzina) per andare al lavoro rispetto a quello per uso personale? percorrenza Km? e come evitiamo che diventino ufficialmente pendolari (cambiando residenza) anche quelli che abitano a due passi dal lavoro?
Sono d'accordo solo per gli abbonamenti ai mezzi pubblici.
Credo che sia giunto il momento di dare un riconoscimento morale ed economico ai pendolari coloro che iniziano e terminano la loro giornata di lavoro talvolta molte ore oltre il termine ufficiali togliendo dette ore alla famiglia allo svago. Da considerare che oltretutto sopportano sacrifici e stress se vanno in auto, se vanno in autobus, se vanno in treno. Non si riconoscono detrazioni fiscali neppure per le spese sostenute. Facendo l'esempio del metalmeccanico che impiega 2/3 ore per raggiungere il luogo di lavoro, facendo l'esempio di chi lavora in grandi città con situazione dei trasporti catastrofiche. Tali benefits (detrazioni e/o indennità, rimborsi, agevolazioni) dovrebbero pesare sulla generalità e solo in casi particolari sul singolo datore di lavoro. Da notare che neppure nei CCNLL è stato mai previsto alcunché, in barba al rispetto per il lavoro.